Come scegliere il latte: perché quello italiano fa più bene

Scegliere il latte non è una cosa semplice, anche perché non è che tutti sono uguali tra di loro. Noi di Italylife abbiamo già parlato della mozzarella di bufala, altro tipico alimento italiano, e vi abbiamo fornito le migliori ricette con la mozzarella (in generale, non solo la “bufala”), ora vi guidiamo alla scelta del miglior latte italiano.

L’importanza del calcio

L’assunzione raccomandata di calcio ogni giorno (RDI) per la maggior parte degli adulti è pari a 1000mg al giorno, per le donne con più di 50 e per gli uomini che ne hanno oltre 70, aumenta a 1300mg.

Si tratta di una quantità non facile da raggiungere senza consumare latte e latticini. Una porzione equivale a un bicchiere di latte di 250 ml, a un vasetto di yogurt da 150 grammi o a due fette di formaggio da 40 grammi. Una tazza di latte è in grado di fornire da 280mg fino a 500 mg di calcio, circa.

Il latte intero contiene anche circa il 2,4% di grassi saturi, il che equivale a circa 6 grammi di grassi saturi in un bicchiere. Poiché la maggior parte di noi ne mangia sempre troppi, è consigliato limitarsi e scegliere del latte con minor contenuto di grassi (parzialmente o totalmente scremato).

Il latte a basso contenuto di grassi può avere un sapore un po’ diverso da quello classico, ma se non comunque sia rappresenta una eccellente alternativa. Immagina come quando stai dando un nuovo cibo ad un bambino: spesso hai solo bisogno di farglielo assaggiare un po’ di volte per dargli modo di abituarsi al nuovo gusto. La stessa cosa potrebbe essere per il latte.

Proteine

Un bicchiere di latte fornisce circa 8-9 grammi di proteine. E’ un apporto utile per aggiungere proteine alla dieta giornaliera, in quanto esse aiutano a sentirsi pieni più a lungo e sono importanti dopo aver fatto esercizio fisico.

Latte fortificato

Si tratta di una serie di latte, molto diffusi negli USA ma che stanno prendendo piede anche da noi, che hanno una serie di aggiunte in termini di nutrienti. Ad esempio, alcuni produttori aggiungono sostanze nutritive importanti nel metabolismo osseo, come calcio, magnesio, zinco, vitamina D e vitamina K.

Benché a prima vista possano sembrare eccellenti, in realtà bisogna fare attenzione a consumare il latte fortificato perché alcuni contenuti potrebbero non andare bene per tutte le persone. Prendiamo la vitamina K, ad esempio, non è adatta a chiunque e non bisognerebbe assumerla senza prima consultare il medico di famiglia.

Latte in polvere

Il latte in polvere è solo latte disidratato. Si consiglia sempre di tenere del latte in polvere nella dispensa, dato che è eccellente per le emergenze; è semplice aggiungere il latte scremato in polvere ai frullati e ad altri alimenti senza rendere il cibo troppo abbondante, ed inoltre è un’alternativa economica al latte fresco.

Come scegliere il miglior latte italiano

  • Grassi: bisogna ridurre l’assunzione di grassi saturi ed imparare ad apprezzare il latte con ridotto contenuto di grassi, non oltre l’1,5%
  • Calcio: il latte che propone 500mg di calcio a bicchiere da 250 ml sono una buona idea per chi non assume abbastanza calcio come dovrebbe, e possono essere consigliati per le donne con più di 50 anni e per gli uomini over 70 (ma chiedete al medico di fiducia, prima). Se si è intolleranti al lattosio e si acquista latte soia o altra alternativa, bisogna assicurarsi che sia ad aggiunta di calcio
  • Proteine: è bene includere alcune proteine ad ogni spuntino o pasto che si fa, quindi il latte potrebbe essere una scelta eccellente
  • Allergie o intolleranze: si ha molta scelta, per gli intolleranti, in merito alle alternative al latte classico;
  • Gusto: il gusto tra il classico latte vaccino e quello scremato, oppure rispetto al latte di capra, è molto diverso. Nonostante questo, con un po’ di lavoro, è possibile abituarsi meglio.

Il latte fa male?

In realtà, il latte non fa male, in assoluto, a noi esseri umani. Come ogni cosa, non bisogna esagerare nel consumo, altrimenti si rischia di assumere troppo calcio, oppure troppi grassi, intasando le arterie e le vene con il colesterolo, quello sì che fa male.

Dunque, alla domanda se il latte fa male, diciamo di no, ma come ogni cosa dev’essere assunta con moderazione.